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Seconda parte: 1916

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5 novembre = Che cosa è la vita? Considerata così, ad occhio nudo mi pare il film di uno spettacolo di pagliacci! Le cose più buffe e sarcastiche si succedono l’un l’altre! Ma più che la vita sono pagliacci gli uomini, regolatori di questa vita …

6 novembre = Tutto passa qua giù e nulla può durare! E’ vero, ma la guerra sembra eccessivamente lunga per non dire duratura …

7 novembre = Un anno fa! Non ero tanto lontano, no, ero soldato, ma me ne andavo a riposo! A dir il vero quest’anno la va peggio !

8 novembre = Sarcasmi della sorte! Che proprio la mia fortuna voglia confinarmi qui a lavar panni sporchi. Scherzi della vita!

9 novembre = Piove a catinelle da due giorni. Che sia questo il diluvio? Io temo sempre che il Signore si stanchi di noi! Non sarebbe questa l’occasione buona per la fine del mondo? …

10 novembre = Mercante di chiodi! Sergente lava panni sporchi! Sarcasmi della sorte! …

11 novembre = Rivista militare! Distribuzione di medaglie ai caduti. Godi o popolo! E tu non volevi la guerra almeno!

12 novembre = Domenica. Secondo il solito, per la grandezza della Patria perdo la Messa e lavoro di Domenica.

13 novembre = Questo giorno, ai miei bei tempi era il giorno della festa dei piccoli! Ma ora sono grande!

14 novembre = Ad Enego per servizio. O vieta e stantia monna burocrazia! Che il diavolo ti porti!

15 novembre = Quando finirò questa stupida vita? Quando finirò ai aver grattacapi per il signor governo?

16 novembre =  Viva la gran commedia! E fino a quando durerà, tanta pazzia? Viva! Evviva! Peccato non essere matto …

17 novembre = Idem come sopra …

18 novembre = Che vita cane è questa! Così non ci si durerà tanto! lo spero …

19 novembre = Chiamata del 76 e del 77 terza categoria. Quest’altra volta chi chiameranno?

20 novembre = A Cismon. Vorrei fermare un pensiero al giorno. uno solo!

Ma il mio povero cervello non può dar tanto!? Temo che esso si sia ridotto come una spugna imbevuta di acqua fredda!

Ormai l’anno sta per finire! Un anno intero speso sotto le armi, lontano, oh! Quanto lontano da ogni mio ideale. Noto in me un incretinimento progressivo e un rilassamento di tutte le mie energie …

21 novembre = Vorrei essere buono. Vergine Madre nostra! Essere degno del Vostro figlio. Amarvi tanto, tanto!


22 novembre = Non avrei mai pensato o temuto di arrivare a tanto. Quello che è fatto è reso! Che disastro!

23 novembre = Inauguro una penna nuova! Vorrei con questa non aver più a scrivere tante bestialità! Ma una cosa sola: il ritorno a casa!

24 novembre = Bombardamento a Primolano ed Enego. Guardo agli aeroplani nemici, che mi volteggiano sul capo e penso che a morire ci vuol poco!

25 novembre = Non so proprio dove andrò a finire. Mi pare di essere come sul limitare di un burrone o sul declivio di una china sdrucciolevole che mena alla rovina! …

26 novembre = Oggi penso che è giorno di cinquina! Meglio così che peggio! Per la cinquina ho sempre nutrito una certa simpatia!

27 novembre = Sento in me una scontentezza, un malessere che non so esprimere! Che infelicità l’esser sempre così!

28 novembre = Essere? Non essere? Quale dei due sarebbe ora preferibile? Essere, ma col Signore. Quanta malinconia uniforma tutto il mio essere, se io penso ora a tutto il danno morale che mi ha arrecato questo richiamo così intempestivo! Danno immenso o piuttosto rovina irreparabile? Ecco la terribile domanda che io neppure oso contemplare od ascoltare.

Certo è che ora, come sono adesso, assisto indifferente a certe manifestazioni a certi fatti interni ed esterni che prima mi avrebbero fatto divampare di sdegno … Il mio animo è fiaccato! …

29 novembre = Come si sta male così! Come si vive male quando il cuore non è quieto e l’animo è nauseato e non si ha la forza di ribellarsi alla vita.

30 novembre = Sant’Andrea. Oggi è il mio onomastico! Quanti ricordi di feste! Ma nessun maggior dolore che ricordare del tempo felice nella miseria!

Ho avuto gli auguri dalla mamma, io voglio essere buono, come voi mi dite, e il vostro affetto mi vale per ogni patimento.

1 dicembre = Come cambia il mondo: ora io dovrei dirmi fortunato, perché sto bene da soldato! Invece sarà peggio, perché non avrò più così l’attenuante dei disagi e dei pericoli!

2 dicembre = Quando io mi troverò tutto contento? Quando avrò tutto in ordine interno ed esterno? … Quando potrò scuotermi da questa pigrizia, da questa accidiosa vita che tutto mi sfibra.

3 dicembre = Si incretinisce ogni dì di più. Ci si istupidisce come per contagio: si diventa peggiori sempre. Oh! La guerra …

4 dicembre = Sancta Barbara nobis faveat! Vorrei, o santa verginella che tutti i cannoni che gli uomini hanno voluto porre sotto la vostra protezione, oggi ammutolissero per sempre!

5 dicembre = A Enego. Vi può essere qualche cosa nel mondo più antipatica della boria di certi ufficiali? Essa può rappresentare l’ottava meraviglia del mondo!

6 dicembre = Quante vicende nel mondo! Quanta miseria nella mia vita! E Voi, o Gesù, siete stato così buono con me e mi avete dato genitori tanto buoni, anch’essi! Fatemi ritornare come ero prima! Darei la vita per dimenticare e rinascere.

7 dicembre = Quando potrò io andare in licenza? Spero presto. Intanto mi struggo proprio dal desiderio di rivederti o mamma cara, di riabbracciarvi tutti, o amici di famiglia, che non veggo più da un anno.

Mi tormenta qualche cosa che io non so spiegare né definire; qualche cosa che mi opprime di continuo, che mi sta attanagliato sempre come un mostro al cervello e non mi lascia mai fare un sol respiro di sollievo.

Che è questo? Qual nuovo malanno mi ha preso? Io so quello che è, ma non so spiegarmelo, perché a farlo dovrei troppo accusarmi … onde non so che ripetere: “Mea culpa”.

8 dicembre = Due anni fa tornavo a riprendere gli studi interrotti; come ricordo quel mattino! Anche allora ero pieno di dispiacere, ma per ben altro motivo. Cosa non darei ora per tornare a quel mattino? La vita mi sembrerebbe poca per tanta felicità! E invece quanta miseria qui!

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.A cura di Maurizio Sampieri